A tu per tu con Federico Salerno

Intervista di Berserk1981 (Luca Castronovo) a Federico Salerno, fondatore di Gamescollection.it, collezionista italiano di retrogaming.

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Ciao Federico e benvenuto tra i paladini, Ë un piacere averti tra noi.
Vorrei partire subito con la prima domanda: Tu hai fondato il sito Gamecollection.it,
tutti noi sappiano i risultati che hai ottenuto fino ad ora;
ti aspettavi di raggiungere questi risultati ed essere seguito da tante persone ?

Ciao a tutti e grazie dell\’intervista, è un piacere e un onore essere qui!
Gamescollection.it è nato come un progetto \”personale\” e nel tempo è diventato, grazie soprattutto alle persone che l\’hanno vissuto, un piccolo punto di riferimento per i collezionisti italiani.
Il successo più grande del sito è stato quello di creare tante amicizie, sia online che nella vita reale: questo traguardo non ha paragoni con altro ed è stato quello più inaspettato.
Alle volte mi giro e penso a quando è nato tutto nel 2001. Oggi non sarei la stessa persona senza gli amici che GC.it si è portato nella mia vita!

Come pensi che vadano i videogiochi odierni e delle nuove console next gen di prossima uscita ?
Ti divertono come ai tempi dell\’Atari o del Nes ?

Personalmente sono molto legato al passato, ma amo giocare anche con i giochi attuali. Devo dire di essere rimasto sorpreso da tante ultime produzioni, in particolare Far Cry 3 e Tomb Raider, con cui ho passato momenti indimenticabili \”videoludicamente\” parlando.
Unica nota stonata, ma visto il poco tempo a disposizione per giocare comunque positiva, la sin troppa linearità e semplicità dei giochi contemporanei. Un tempo i titoli, soprattutto in sala (ma penso anche solo a Mega Man per NES, per fare un esempio), erano decisamente più difficili e, di conseguenza, una volta finiti ci si sentiva fautori di un\’impresa!

Il settore del Retrogaming è molto seguito in Italia, secondo te è dovuto perché gli over 30
non riescono a distaccarsi del passato ?

Penso che sia una questione affettiva, o almeno per me è così. Il passato è difficile da dimenticare e molto spesso il presente non è facile da digerire a causa della poca fantasia di tanti giochi attuali e del trend del mercato poco aperto alle innovazioni.
All\’epoca un\’unica persona poteva programmare un capolavoro a costo praticamente zero, oggi è impossibile. Pertanto, si poteva osare, cosa che ai giorni nostri è praticamente inconcepibile, se non nei giochi indie.


Il Videogame History Ë stata la prima mostra del videogioco che hai fatto in Italia ? Pensi di riproporla ?

Si è stata la prima, da cui però sono scaturiti una serie di spin-off con un ottimo apprezzamento di pubblico.
Stiamo valutando la possibilità di una nuova edizione, ma la crisi, il poco tempo a disposizione e la mancanza di fondi ci tagliano un po\’ le gambe. Valuteremo.


Cosa ne pensi del Vigamus di Roma ?

Penso che sia un\’ottima iniziativa, soprattutto per tutti gli eventi che stanno organizzando per tenere viva e pulsante la struttura. La gente vuole vedere, ma anche giocare e sentirsi coinvolta..e devo dire che questo è stato colto al volo da Marco e dal suo staff!

Come ti vedi da qui a 70 anni ?
Morto.
Mi accontento di vedermi da qui a 40 anni però, magari con dei nipotini che mi scassano le console ed i giochi che ho conservato con tanta cura (prima o poi bisogna accettare il distacco dagli oggetti!).
Quello che vorrei vedere, per curiosità, è come sarà l\’industria del videogioco (ma ho dei pessimi presentimenti!)

Ti abbiamo visto in tv nel programma di Italia due \”Gamerland\”, ti vedremo anche condurre
un programma tv sui videogiochi ?

A Gamerland sono già co-conduttore(grazie a Dino Lanaro e Stefano Gallarini), in quanto curo personalmente la rubrica dedicata al Retrogaming. Un sogno futuro sarebbe avere una sorta di trasmissione con \”salotto\” retro (con postazioni e vecchie tv), dove parlare a ruota libera (non solo di videogiochi) con vari ospiti e mostrare giochi di tutti i tempi. Vorrei avere anche dei cabinati storici dove fare tornei come nella trasmissione di 30 anni fa con Frizzi, dove c\’era un Dragon\’s Lair! Sarebbe epico.


Vuoi ringraziare qualcuno per dove sei arrivato fino ad ora ?

Come nella miglior tradizione, ringrazio mia mamma e mio papà .
Assolutamente senza di loro non sarei arrivato da nessuna parte!
Sono loro che mi hanno regalato il primo Intellivision e che sempre hanno appoggiato le mie passioni, spronandomi a dare il meglio di me, anche nelle piccole cose.
Quanto al resto, ringrazio tutti gli amici di Gamescollection.it, in particolare Nicola Ferrarese, Lucio Campani, Mathieu Renaudat e Vittorio Spagarino (in realtà dovrei mettere altri nomi, ma non voglio fare una lista infinita): persone senza le quali tante cose non sarebbero mai state fatte. Nicola è come un fratello ed un guru in materia, Lucio e Mathieu come due figli (uno bravo, l\’altro un po\’ meno!) e Vittorio il mio braccio destro (e a volte anche il sinistro!).
opss..dimenticavo, ringrazio anche mio fratello Lorenzo (quello vero) e Pitfall Harry!!

Inoltre ci trovate su:
www.gamescollection.it
www.youtube.com/gamescollectiontv
www.facebook.com/gamescollection.it

Grazie per essere stato con noi.
Grazie a voi per l\’opportunità, è sempre un piacere parlare di videogiochi con amici!
Saluti al Direttore!!

About the author

berserk1981

Appassionato di retrogaming e collezionista di videogiochi e giocattoli vintage, comincia all'età di 6 anni a giocare con il commodore 64 di suo fratello, da li una ascesa continua che lo fanno diventare moderatore di vari forum e parte dello staff di Gamescollection.it e Forumeye.it, dove partecipa a vari raduni quali il video game history e il wings of magic ; webmaster di codesto sito nella vita si occupa anche di questo per alcuni giornali on line locali.Sposato con una figlia nel 2010 in Sicilia organizza la fiera Electronics Videogames 2010 che riscuote un discreto successo a livello nazionale, nel mese di Febbraio 2011 sul mensile GameRepublic è collezionista del mese, nel 2012 gli viene dedicata una pagina sul giornale Not Magazine.Nel Dicembre 2015 organizza la prima edizione del Medicomics & Games.