Call of Duty Ghosts Recensione

La serie di Call of Duty non ha certo bisogno di presentazioni quindi passiamo subito ad introdurvi la storia di questo nuovo capitolo. L\’America non è più una superpotenza da quando la Federazione – Unione dei Paesi del Sud America – si è impossessata del cannone orbitale ODIN bombardando le loro principali città. Tutto è cambiato e gli Stati Uniti si sono ritrovati senza la forza militare che li aveva resi invincibili. Dieci anni dopo gli eventi di ODIN, la Federazione inizia un\’invasione su larga scala degli USA. L\’esercito americano, messo alle strette, escogita un attacco mirato per sabotare le maggiori risorse tattiche della Federazione per fermare l\’invasione. Per fare questo scendono in campo i Ghosts, un team di soldati speciali statunitensi superaddestrati, in grado di cavarsela in ogni situazione. Avranno a che fare con un certo Rorke, leader delle forze nemiche che sembra essere un osso molto duro. In tutto questo noi vestiremo i panni di Logan Walker, che insieme a suo fratello David combatteranno contro le forze della Federazione in numerosi scenari di guerra.

Call of Duty Ghosts ci propone tantissime novità che di fatto lo rendono un\’evoluzione rispetto ai precedenti capitoli, coinvolgendoci sempre di più negli scontri. Ad esempio potremo crearci la nostra squadra personale composta da dieci soldati che seguiranno un proprio corso di crescita a seconda delle caratteristiche di ciascuno. Nella modalità squadra noi controlleremo solo un soldato, gli altri verranno gestiti dalla IA del Computer. Gli Infinity Ward in Call of Duty Ghosts hanno curato moltissimo la personalizzazione dei personaggi, permettendoci di modificare tantissimi aspetti del loro look e facendoci scegliere anche modelli femminili. L\’aspetto  più interessante però è quello della personalizzazione delle abilità; ce ne sono oltre trenta e a ognuna di esse è dato un punteggio in base alla loro efficacia in guerra. Ad un personaggio possiamo assegnare delle abilità per un massimo di otto punti, tuttavia rinunciando ad esempio all\’arma primaria e alle granate i punti a disposizione aumentano diventando undici. Con queste abilità potremo gestire moltissimi aspetti durante uno scontro, ad esempio possiamo aumentare la velocità del soldato, la capacità di sopportare più ferite, aumentare la destrezza con le armi, la capacità di passare inosservato o avere più informazioni sulle postazioni dei nemici nelle mappe etc.

In Ghost gli sviluppatori si sono superati: è il gioco con l\’impatto visivo più realistico della serie, la grafica è spettacolare, con una cura elevatissima, a dir poco maniacale, per quanto riguarda la realizzazione delle texture. Ci ha colpito moltissimo anche l\’elevata interattività con l\’ambiente di gioco. Se ad esempio facciamo saltare un muro con una granata o del C4, le macerie ci potranno servire come riparo dagli spari nemici; nello stesso tempo non avendo più nessun ostacolo davanti avremo una migliore visuale per rispondere al fuoco. Tutto è arricchito da numerose mappe e nuove armi, ad esempio se nei precedenti capitoli eravamo indecisi se combattere nei panni del cecchino o in quelle del soldato d\’attacco, ora abbiamo la possibilità di fare una scelta intermedia. Infatti scegliendo ad esempio il fucile Marksman, avremo un\’arma automatica dall\’elevata potenza di fuoco adatta a scontri ravvicinati ma anche in lontananza, poiché integra anche un mirino di precisione. Ritornando alle mappe ce ne sono un sostanzioso numero, ben 14, tutte differenti con scenari e ambientazioni in più stagioni. Un\’ulteriore novità di questa edizione è la dinamicità delle mappe; queste infatti offrono almeno due o tre livelli sui quali giocare, anche se seguono il motivo unico della devastazione creata dall\’attacco della Federazione, per cui tutto è in rovina e distrutto, edifici, villaggi, allagamenti e devastazioni varie. Ottimo anche il comparto audio, con effetti in grado di farci sentire veramente in un campo di battaglia; buono anche il doppiaggio in italiano.

Per quanto riguarda il multiplayer, le partite vengono portate avanti con i ritmi alti che vi aspettereste dal titolo. Si corre, si spara, si uccide e si muore in continuazione e con molta facilità, in un continuo carosello per scalare le classifiche. Come al solito l\’evoluzione del nostro soldato sarà possibile attraverso la scelta dei Perk e dei Killstreak. I primi ci offrono un vantaggio nel movimento, nella mira, resistenza etc, mentre i Killstreak ci permettono di avere un vantaggio offensivo, tattico o di squadra. Alle modalità tipiche multigiocatore, in Ghosts si affiancano due novità, la Extinction e la Squad. La Extinction è puro divertimento arcade cooperativo fino a quattro giocatori, in cui si combatte contro ondate infinite di extraterrestri. Nella Squad si può giocare insieme agli amici o contro i bot controllati dall\’IA. Questi bot sembrano umani per via dei comportamenti aggressivi e della loro imprevedibilità. Ci sono poi la Safe Guard, dove cercheremo di sopravvivere dopo che un\’apparecchiatura è caduta in modo casuale; la Squad vs Squad, due giocatori si affrontano con cinque bots in ogni squadra; e infine la Wargame, un immenso campo di gioco dove affrontarsi. In voga coi tempi c\’è pure un\’App, che permetterà una modalità di gioco chiamata Clan Wars via tablet. Otto squadre si sfideranno nel corso di due settimane per catturare un punto. Il tablet può anche essere usato come secondo schermo, che consente di gestire e modificare rapidamente la ricarica.

Concludendo, Call of Duty Ghosts è senza dubbio un prodotto ben confezionato. Un gioco che entusiasmerà sia i giocatori alle prime armi che i veterani. Gli Infinity Ward hanno preso tutto quello che c\’era di buono nei precedenti capitoli e lo hanno migliorato, rendendolo un titolo da giocare assolutissimamente.

GRAFICA 9

SONORO 8.8

GIOCABILITÀ 8.9

LONGEVITÀ 9 (online)

VOTO FINALE 8.9/10

[wpzon keywords=\”Call of Duty Ghosts\” sindex=\”Videogames\” listing=\”8\” country=\”com\” descr=\”1\” col=\”2\”]

About the author

Redwind

Fin dai primi anni 80' ho cominciato ad interessarmi di videogames e Computer. Le console le ho provate quasi tutte, sono partito con una Intellivision (passando per Commodore 64, Amiga 500 e PC) e non mi sono più fermato. Oggi continuo sempre a giocare con le console e a lavorare coi PC, mi tengo aggiornato sul campo Hi-Tec e coltivo più che mai le mie passioni di WebMaster e Editor.