Assassin’s Creed Chronicles: China Recensione PS4

ASSASSIN’S CREED CHRONICLES: CHINA

Assassin’s Creed Chronicles: China è una serie di Assassin’s Creed che tutti conoscono e che ha avuto un immenso successo sopratutto attraversato la scorsa generazione di console. L”uscita di un nuovo capitolo ogni anno ha abbassato di molto la qualità del brand, che tuttavia è rimasta molto forte dal punto di vista storico introducendo però pochissime nuove idee.

Assassin's Creed Chronicles: China

Con Assassin’s Creed Chronicles: China gli sviluppatori hanno voluto sperimentare nuove idee e una visione nuova della serie, con meccaniche che riportano ai classici action game in terza persona degli anni 90″. Il gioco è ambientato durante la caduta della dinastia Ming nell’anno 1526, e si sviluppa in parallelo alla storia di Assassin’s Creed 2. La protagonista è addestrata proprio da Ezio Auditore, e viene mandata alla ricerca di un antico manufatto da lui stesso consegnato. Noi impersoneremo Shao Jun, assassina sfuggita alla cattura di templari corrotti, chiamati Tigri, comandati da Zhan Yong.

Assassin's Creed Chronicles: China

Per quanto riguarda il game play Assassin’s Creed Chronicles: China riprende la meccanica dei giochi platform mista allo stealth in un mondo in 2D. I combattimenti non sono più al centro dell’azione, in questo capitolo si predilige lo stealth puro, quindi dovrete agire in maniera più ragionata nelle varie situazioni. Tutti i livelli di gioco, circa 11, potranno così essere superati senza farsi scoprire dai nemici o uccidendoli in maniera silenziosa sino ad arrivare alla fine. Tecnicamente il titolo è molto bello da vedere, utilizza un motore grafico in due dimensioni, con colori tenuti e leggeri. Filmati e gioco infine godono della stessa cura meticolosa sfoggiando un dettaglio davvero ottimo in generale. Gli sviluppatori hanno cercato di rimandare i giocatori in un mondo esteticamente molto vicino allo stile cinese del Cinquecento, usando una tecnica che fa apparire il titolo simile ad un dipinto ad acquarello, che ricorda le cartoline fumettistiche cinesi.

Assassin's Creed Chronicles: China

Conclusioni:
In generale il lavoro svolto da Ubisoft è buono, però è meno appagante, originale e inferiore a livello di game design all’ottimo Mark of the Ninja, uscito prima. Tuttavia Assassin’s Creed Chronicles: China è comunque uno stealth molto dignitoso che fa divertire. Consigliato ai fan di Assassin’s Creed sicuramente. Se vi piacerà questo capitolo potete prendere in considerazione l’acquisto delle altre avventure che vi porteranno in Russia e India.

Voto 7/10

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Redwind

Fin dai primi anni 80' ho cominciato ad interessarmi di videogames e Computer. Le console le ho provate quasi tutte, sono partito con una Intellivision (passando per Commodore 64, Amiga 500 e PC) e non mi sono più fermato. Oggi continuo sempre a giocare con le console e a lavorare coi PC, mi tengo aggiornato sul campo Hi-Tec e coltivo più che mai le mie passioni di WebMaster e Editor.