Bloodborne Recensione PS4

Bloodborne

In Bloodborne, come nel suo predecessore spirituale Dark Souls, si è fatto un grande lavoro di designer per farvi sentire il dolore e l’angoscia del protagonista in una accattivante rivisitazione della Londra vittoriana. I From Software hanno imparato l’arte di camminare tra la sottile linea che c’è sottile fra l’angoscia e la gioia. Infatti i sentimenti di impotenza e frustrazione che si hanno quando si viene uccisi, per l’ennesima volta, sono pari solo al senso di trionfo quando finalmente si riesce a battere l’avversario. Il mondo di Bloodborne è pieno di grandiose cattedrali e tortuosi vicoli piene di bestie senza fine. Il personaggio è portato in questo mondo con il compito di porre fine a tutto questo. Il vostro arsenale è abbastanza equilibrato con una varietà di stili di gioco soddisfacente. Ciascuna delle armi ha due forme che possono essere cambiate per eseguire una varietà di differenti combinazioni e sequenze di attacco. Non mancano le pistole.

I giocatori non saranno in grado di bloccare gli attacchi, e questo porta più enfasi al titolo rendendolo più veloce e aggressivo, complimentato dalla capacità di rigenerare parti di salute persa prendendola dai nemici morti dopo averli sconfitti. Un altro cambiamento per i sistemi di guarigione sono le pozioni curative. Il gioco prende la forma di un RPG d’azione non convenzionale offrendo molto poco in termini di assistenza ai giocatori, con descrizioni degli oggetti vaga. Il Multiplayer è disponibile in entrambe le forme cooperative e PvP. I giocatori possono evocare altri giocatori nel loro mondo per aiutarli, oppure possono essere invasi da altri giocatori. Il più grande problema in Bloodborne sono le schermate di caricamento dolorosamente lunghe, da 30 secondi a un minuto, veramente inaccettabili, ma un aggiornamento dovrebbe risolvere tutto. Per salvare si usano le lampade. Una volta che una lampada (che servono come punti di controllo) è accesa vi si può tornare tramite spostamenti veloci. Il mondo di gioco è stato accuratamente predisposto per intrecciare varie aree, che molte volte sembrano essere scollegate, ma poi improvvisamente ci si accorge che sono collegate, questo grazie a un level design intuitivo ed elegantemente. Alcune aree e oggetti possono essere completamente trascurati e ignorati. Il gioco inizia in una re-immaginata Londra vittoriana, e rimane tale per le prime quindici ore di gioco, dopo incominciano a venir fuori nuove aree, come ad esempio una foresta labirintica o un castello abbandonato.

Graficamente il gioco è ben fatto ma di certo c’è di meglio. Il motore Havok viene utilizzato molto bene, molte cose possono essere distrutte, come vasi, pentole, e i corpi dei nemici caduti rimangono sul pavimento. Sono questi piccoli tocchi di classe che rendono il mondo più vero e reale. Ci sono momenti in cui alcune texture hanno un calo di dettaglio, che comunque rimane molto buono nel complesso. Il problema più grande rimangono gli occasionali cali di frame rate in alcune aree che il gioco, pensate che arrivano a scendere anche sotto i 15 fps, e in un gioco che richiede precisione e schivate questo può fare la differenza tra la vita e la morte. Il gioco vanta tre finali alternativi, che sono tutti completamente aperti all’interpretazione. Bloodborne è solo su PS4.

Conclusioni:
Il gioco è difficile, ma adatto a tutti i tipi di giocatori. In un mondo in cui gli sviluppatori danno più cura al reparto grafico che al gioco vero e proprio Bloodborne si distingue nel mercato come qualcosa di nuovo. Lo dimostrano i dati sulle vendite che ha raggiunto, oltre un milione di copie. Consigliato a tutti e in special modo agli amanti degli RPG e degli horror.

Voto 9/10

About the author

Redwind

Fin dai primi anni 80' ho cominciato ad interessarmi di videogames e Computer. Le console le ho provate quasi tutte, sono partito con una Intellivision (passando per Commodore 64, Amiga 500 e PC) e non mi sono più fermato. Oggi continuo sempre a giocare con le console e a lavorare coi PC, mi tengo aggiornato sul campo Hi-Tec e coltivo più che mai le mie passioni di WebMaster e Editor.