Recensione Batman Arkham Knight PS4

Arkham Knight PS4

Recensione Arkham Knight PS4

Finalmente il capitolo finale che chiude la serie del Cavaliere Oscuro è arrivato sulle nostre console e PC. Fin dal primo gioco Rocksteady Studios è riuscita a regalarci ambientazioni ed atmosfere da urlo, e con questo nuovo capitolo tutto è stato migliorato ed ingrandito per regalarci un’esperienza videoludica di primo livello.

La storia si svolge dopo gli eventi di Arkham City con Batman molto nervoso per quello che è accaduto. La città ha vissuto un periodo di serenità e quiete, ma adesso una nuova minaccia incombe all’orizzonte, lo Spaventapasseri. Gotham è oramai quasi del tutto deserta, infatti l’intera popolazione della città è stata evacuata per combattere lo Spaventapasseri e i suoi soci. Da un lato c’è la polizia guidata da Gordon e Batman, aiutato da Catwoman e Robin, mentre dall’altro lato abbiamo una marea di super-cattivi come lo Spaventapasseri, il Pinguino, Poison Ivy, Due Facce, Harley Queen e soprattutto il Cavaliere di Arkham, un nuovo temibile nemico creato da Rocksteady che si sposa con le atmosfere folli di Gotham.

Gli alleati di Batman, Catwoman e Robin, portano una novità in questo capitolo, il Dual Play. In pratica in alcune sessioni di gioco, Batman sarà aiutato dai due alleati comandati dall’intelligenza artificiale, ma volendo potremo prenderne il controllo mediante la semplice pressione di un tasto, lasciando Batman all’IA. Il gioco riprende quasi la totalità delle meccaniche degli altri capitoli, migliorandole un bel po. I combattimenti in mischia sono presenti in maniera massiccia, questa volta però i nemici sembrano più intelligenti e decisamente assai più superiori, come numero, rispetto a quanto accadeva negli altri capitoli. Le dinamiche di lotta sono fondamentalmente uguali, ma sono state aggiunte nuove mosse, relative ai k.o. e alle combo, molto belle da vedere. Molto più forti e cattivi invece gli scagnozzi al servizio del Cavaliere di Arkham, che vi sconsigliamo di affrontare in modo diretto, prediligendo un profilo stealth e morti silenziose.

Se non amate il profilo stealth sarete ripagati dagli scontri con i carri, droni e g elicotteri, dove potrete contare sulla novità più attesa di questo capitolo, la Batmobile. L’autovettura di Batman, una delle feature più attese, si potrà guidare, per spostarci da un punto all’altro della mappa, e potremo distruggere tutto grazie al suo arsenale. Nelle fasi di guerra contro le auto-armate dei soldati del Cavaliere di Arkham, con la semplice pressione di un tasto potremo trasformare la Batmobile in una sorta di carro-armato, con armi personalizzate come cannoni, mitra, corazza, più capacità distruttiva, difensiva etc.

Finalmente un gioco next gen e finalmente tutti quelli che si lamentavano, me compreso, sono stati accontentati. Batman Arkham Knight ha una grafica mozzafiato unita a un gameplay assolutamente soddisfacente. La trama principale vi catturerà ma anche le missioni secondarie non sono male. Il gioco, in totale, per essere finito necessita di circa una quindicina d’ore, ma non vene accorgerete perchè è molto coinvolgente. Splendido anche il comparto audio, con musiche fantastiche e molto evocative, effetti sonori ottimi e soprattutto uno splendido doppiaggio in italiano che raramente si trova in un gioco.

Conclusioni:
Questo capitolo finale del Cavaliere Oscuro di Rocksteady merita una standing ovation da parte di tutti i videogiocatori del mondo. Il gioco è stato migliorato in tutti i reparti, sono stati aggiunti nuovi elementi e meccaniche di gioco, la mappa è stata incredibilmente ampliata e anche la storia con l’aggiunta di un super cattivo come il Cavaliere di Arkham; se poi ci aggiungete la possibilità di metterci al volante della Batmobile… Cosa si può volere ancora di più? Consigliato a tutti, anche a chi odia Batman!

Voto Finale: 9.5 / 10

About the author

Redwind

Fin dai primi anni 80' ho cominciato ad interessarmi di videogames e Computer. Le console le ho provate quasi tutte, sono partito con una Intellivision (passando per Commodore 64, Amiga 500 e PC) e non mi sono più fermato. Oggi continuo sempre a giocare con le console e a lavorare coi PC, mi tengo aggiornato sul campo Hi-Tec e coltivo più che mai le mie passioni di WebMaster e Editor.