CS – PLAY – Festival del Gioco celebra gli 80 anni del voto alle donne: appuntamento a Bologna dal 22 al 24 maggio

PLAY – Festival del Gioco celebra gli 80 anni del voto alle donne: appuntamento a Bologna dal 22 al 24 maggio![]() È la più importante manifestazione italiana dedicata ai giochi “analogici” – da tavolo, di ruolo, di miniature, di carte, scientifici, per famiglie: Play – Festival del Gioco torna per la sua 17ª edizione. Riflettori puntati sull’inclusività e sulle game designer internazionali: ospiti d’onore Tory Brown, Avery Alder e Banana Chan. Play – Festival del Gioco coniuga il gioco con la riflessione culturale e ospita enti prestigiosi che hanno scelto il medium ludico per divulgare conoscenza: dall’Istituto Nazionale di Astrofisica a quello di Fisica Nucleare, dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) alla Scuola IMT Alti Studi Lucca, oltre a sei atenei italiani in cui il gioco è oggetto di studio (Università di Bologna, Modena e Reggio Emilia, Parma, Firenze, Genova, Torino). Il festival è un’enorme ludoteca e si svolge presso il quartiere fieristico di Bologna con numeri record: 43mila mq coperti, 4 padiglioni, oltre 200 espositori, 3.000 tavoli di giochi da provare gratuitamente e più di 700 eventi in programma. L’appuntamento con Play è dal 22 al 24 maggio a BolognaFiere, obiettivo: far conoscere a tutti la potenza educativa del gioco Nell’era della connettività perenne, dove la socialità è spesso mediata da uno schermo, riscoprire il piacere di sedersi attorno a un tavolo non è più solo un passatempo: è un atto di resistenza creativa. Play – Festival del Gioco (www.play-festival.it) torna a Bologna come la risposta definitiva a questo bisogno di connessione autentica. Lontano dal digitale, il mondo del gioco analogico da tavolo vive oggi un’età dell’oro: non è solo un fenomeno di costume, ma un pilastro dell’industria ludica italiana che, con oltre 800 nuovi titoli lanciati ogni anno e un mercato che nell’ultimo anno ha segnato una crescita a valore del +6%, entra nelle super-categorie e si conferma centrale nelle serate degli italiani (dati Circana).Play – Festival del Gioco è la più grande manifestazione in Italia dedicata al settore e quest’anno, per la sua 17esima edizione, l’evento non è solo il punto di riferimento per il gioco da tavolo, di carte, di ruolo, ma diventa anche un momento di impegno civile: l’edizione coincide infatti con l’80° anniversario del diritto di voto alle donne in Italia. Da qui la scelta dell’hashtag #LaPLAY, un manifesto per un’edizione declinata al femminile che mette al centro le autrici e le innovatrici del mondo del gioco.Rimane immutata l’anima di Play 2026, #LaPLAY: migliaia di tavoli di giochi, quattro padiglioni di BolognaFiere, la ludoteca più grande di sempre, vetrina per espositori e associazioni ludiche unite ai tre pilastri della kermesse “Entra, Scegli, Gioca”, che ne hanno fatto un successo internazionale. Play Festival del Gioco è la più grande manifestazione in Italia dedicata al settore e quest’anno, per la sua 17esima edizione, l’evento non è solo il punto di riferimento per il gioco da tavolo, di carte, di ruolo, ma diventa anche un momento di impegno civile: l’edizione coincide infatti con l’80° anniversario del diritto di voto alle donne in Italia. Da qui la scelta dell’hashtag #LaPLAY, un manifesto per un’edizione declinata al femminile che mette al centro le autrici e le innovatrici del mondo del gioco.Ospiti di prestigio mondialeTra i protagonisti annunciati spicca Tory Brown, attivista e visionaria game designer, ospite d’onore di questa edizione. È autrice del grande successo Votes for Women, pluripremiato gioco da tavolo che catapulta i partecipanti nel cuore del movimento per il suffragio femminile negli Stati Uniti, coprendo gli eventi storici dal 1848 al 1920. Come annunciato dall’editore Devir, il titolo vedrà finalmente la luce in una versione tradotta in italiano nel corso del 2026. Questa operazione editoriale non solo arricchisce il panorama ludico nazionale, ma sottolinea anche la crescente rilevanza e centralità del mercato italiano nel contesto internazionale del gaming. Donne, gioco e diritti: Play celebra il contributo femminile alla cultura ludicaOttant’anni fa le donne italiane votarono per la prima volta. Per celebrare questo anniversario, Play dedica un’intera sezione del suo programma (PlayHer) al contributo femminile nella cultura del gioco. PlayHer, indaga chi sono le figure femminili che popolano i videogiochi e cosa ci raccontano di noi: dalla principessa Zelda alla strega Bayonetta, dalle eroine di Mass Effect alle creature di mondi distopici e fantastici. Perché i videogiochi sono più di un semplice intrattenimento: sono laboratori di narrazione potenti e in continua evoluzione, capaci di ridefinire modelli, identità e immaginario collettivo. Ne parlano la scrittrice e game critic Giulia Martino e il docente Francesco Toniolo (Pad. 15 G43 – Game Science, sabato 23 ore 12:30). Sempre sabato alle 13:30, Esplorare le dinamiche di genere – Il giorno della separazione porta in scena un edu-larp immersivo in cui i partecipanti esplorano una società distopica attraverso quattro prove che simulano diverse forme di disuguaglianza: un modo per riflettere, attraverso il gioco e l’esperienza diretta, su stereotipi, dinamiche di genere e relazioni di potere (Pad. 18 M72 – Play Community, a cura di LudoLabo) Prendere parola, prendere la scena dà voce a dati e testimonianze sulla partecipazione delle donne nel GdR e nel LARP: nato negli anni ’70 con Dungeons & Dragons in un mondo quasi esclusivamente maschile, il gioco di ruolo si è profondamente trasformato, e oggi le donne ne sono protagoniste sempre più numerose e consapevoli (Pad.18 M72 – Play Community Venerdì 22 maggio ore 15.00). Tra gli appuntamenti assolutamente da non perdere venerdì maggio alle 16.00 la tavola rotonda Votes for Women con l’ospite d’onore Tory Brown, per ripercorrere la strada verso il voto femminile e chiedersi come il gioco possa tenere viva quella memoria a cura di Unimore – Università degli studi di Modena e Reggio Emilia Centro Gendermore / Sba Unimorecentro Documentazione Donna Ets (Pad.18 O58 – Play Conference) Il programma completo degli eventi che “giocano” con il tema di PLAY è disponibile a questo LINK.Talenti internazionali del game design a PLAY Tra i nomi più attesi a PLAY figurano anche altri nomi femminili del mondo del game design. Avery Alder, designer queer canadese, da diciannove anni progetta giochi che esplorano le identità non conformi, le relazioni, la comunità, la precarietà e la fine del mondo. I suoi giochi, come The Quiet Year, mirano a decostruire l’idea dell’eroe solitario a favore di una narrazione collettiva e trasformativa. Alder sottolinea l’importanza di creare sistemi che non solo divertano, ma sfidino i giocatori a riflettere sulle strutture di potere e sulle relazioni umane.Tra le ospiti anche Banana Chan, pluripremiata game designer e fondatrice di Read/Write Memory, celebre per l’uso innovativo dell’orrore e del folklore come strumenti di indagine socioculturale. Nota per titoli rivoluzionari come Jiangshi: Blood in the Banquet Hall e per contributi a franchise iconici come Dungeons & Dragons, il suo stile fonde meccaniche sperimentali e temi d’identità. La sua visione trasforma il gioco di ruolo in un’esperienza tattile e profonda, premiata con prestigiosi riconoscimenti come i Dicebreaker e gli ENnie Awards.Il Lato Oscuro del Regno AnimalePLAY ospita un appuntamento imperdibile sabato 23 maggio (ore 14:00 Pad. 16 S13 l’area ActualPlay) per gli appassionati di divulgazione scientifica: Barbascura X ed Enrico Macchiavello si incontrano in un talk moderato da Michele Bellone per esplorare le meraviglie più bizzarre e sconvolgenti del regno animale, tra atrocità naturalistiche, illustrazione e l’insospettabile importanza della materia fecale nell’ecosistema delle cosiddette “Bestie Bastarde”. Barbascura X, chimico, scrittore bestseller, stand-up comedian e youtuber definito il punk della divulgazione scientifica, è noto per aver rivoluzionato la comunicazione scientifica in Italia con la sua rubrica Scienza Brutta, portando gli aspetti più irriverenti e sorprendenti delle scienze naturalistiche su web, teatro e televisione. Il cuore di PLAY: la LudotecaLa Ludoteca ufficiale di Play è il cuore pulsante della manifestazione: come ogni anno, è gestita da La Tana dei Goblin e mette a disposizione del pubblico un parco giochi di oltre cinquecento titoli, distribuiti in un intero padiglione dedicato al gioco da tavolo. I volontari della Tana dei Goblin sono pronti ad accogliere i visitatori per presentare e spiegare tutti i giochi che si desidera provare. La Ludoteca è inoltre il luogo ideale per mettere alla prova i propri nuovi acquisti: a Play, il gioco libero è sempre il benvenuto.Giochi, tornei e avventureIl Padiglione 16 di PLAY 2026 è un universo dove ogni forma di gioco trova il suo spazio. L’area trading card è il fulcro della competizione: Riftbound, Yu-Gi-Oh!, Disney Lorcana, Magic: The Gathering, Star Wars: Unlimited, Arkham Horror LCG e Pokémon, che quest’anno festeggia i trent’anni, animano tre giorni di tornei e demo. La competizione va ben oltre le carte: tornei di puzzle Ravensburger, trottole Beyblade X, scherma rinascimentale e spade laser di Ludosport. L’Area Star Wars trasforma il padiglione in un angolo di galassia lontana lontana, dominata da un maestoso AT-ST alto cinque metri. La creatività prende vita nelle zone dedicate alle costruzioni, dove ogni mattoncino invita a sognare in grande, mentre i grandi giochi in legno offrono un’esperienza tattile e coinvolgente per tutte le età. Il percorso prosegue tra le emozioni dei giochi di una volta, capaci di unire generazioni diverse in una sfida senza tempo. Attesissimo domenica 24 maggio 2026 il primo Ravensburger Puzzle Party! L’evento lancia tre sfide ad altissima velocità: un’unica regola, un solo vincitore. Chi sarà il più rapido? Le ampie aree espositive faranno da cornice a questa fusione tra modernità e tradizione, offrendo divertimento per ogni membro della famiglia. Per chi preferisce rallentare, la Family Arena offre tavoli animati da esperti con giochi senza pronti ad accogliere chiunque, dai quattro anni in su.Le multitavolo a PLAY 2026Non mancheranno i grandi eventi di gioco di ruolo organizzato di PLAY: multitavolo, tornei e campagne collettive che riuniscono decine di giocatori intorno a scenari epici e avventure condivise. Venerdì pomeriggio, la Sala Opera Grande e la Sala Opera Piccola aprono le porte al gioco libero: tavoli disponibili per chiunque voglia sedersi e giocare, senza prenotazione, per entrare subito nell’atmosfera di PLAY. Tra tutti, da non perdere è “Echi della Frattura”, l’evento corale che promette di essere uno dei momenti più spettacolari della fiera. Sabato 23 maggio, dalle 14.00 alle 18.00 nella Sala Opera Grande, 200 giocatori si uniranno in un’unica, monumentale partita: tutti insieme, in contemporanea, per affrontare un gigantesco scenario condiviso usando le regole di Daggerheart (Acheron Games), il celebre gioco di ruolo fantasy che festeggia il suo compleanno. Raccogliete tutta la vostra Speranza e preparate i d12: l’avventura vi aspetta.Play diventa ancora più inclusivo: al via la collaborazione con AuxiliaDa questa edizione, il Festival compie un passo concreto verso l’accessibilità totale, introducendo strumenti di Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) per supportare i visitatori con disabilità della comunicazione. Un’iniziativa resa possibile grazie alla collaborazione con Auxilia, che porta al Festival tre strumenti messi a disposizione gratuitamente presso la Family Arena (Pad. 16): tabelle di comunicazione dedicate al gioco, alla ristorazione, e una mappa della fiera in formato adattato. Un impegno che conferma la vocazione di PLAY a essere un evento aperto e accessibile a tutti, dove nessuno deve sentirsi escluso.Il Ministero per lo Sport e i giovani a PLAY per il Servizio Civile UniversaleIn un contesto dedicato al gioco e alla sua forza aggregante, il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale sarà presente a PLAY per promuovere il Servizio Civile come strumento concreto di inclusione sociale e crescita personale: perché, come il gioco, anche il Servizio Civile insegna a stare insieme, a collaborare e a costruire comunità. |








